Bullismo tra adulti. La persecuzione nascosta

Il bullismo non si esaurisce con l’adolescenza, non è raro che si verifichi tra adultibullismo tra adulti

Del bullismo tra adulti non si parla ora come prima veniva ignorato quello tra adolescenti e a scuola. Fino a qualche anno fa i ragazzi che avevano a che fare coi bulli dovevano subire in silenzio e sopportare di tutto finché non imparavano a difendersi. Oggi assistiamo a un ribaltamento della situazione: il bullismo è di moda, si fa a gara a chi ne parla di più e le associazioni di categoria spuntano come funghi. È sufficiente una parola di troppo sui social, un video condiviso ingenuamente e se ci si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato si innesca la bufera mediatica, per essere tacciati di bullismo basta una litigata. Anche scrivere per il web può essere rischioso, senza le dovute attenzioni.

Questa iper tutela, però, riguarda solo gli adolescenti, una volta cresciuti si è abbandonati, come se il bullismo fosse circoscritto a una fascia d’età. Si tratta di un luogo comune falso, il bullismo inizia sì nella fase adolescenziale, sia per chi lo mette in atto che per chi lo subisce, ma poi non si esaurisce affatto: cambia forma ed è molto più sottile, ma perdura. Bullismo è sempre. E chi ritiene che una persona in età adulta non ne sia toccata perché possiede i mezzi per difendersi, non si è mai trovato accerchiato da nemici, perseguitato da frecciate e frasi buttate lì apparentemente a caso, considerazioni pesanti e non richieste sull’aspetto fisico o la vita privata. Oggi gli adolescenti sono tutelati, poiché di loro si parla; gli adulti restano in balia dei bulli.

Il bullismo tra adulti è diretto contro chi non si amalgama e non si inserisce in un determinato contesto, che può diversificarsi a seconda dei casi, ma è sempre caratterizzato da un basso profilo sociale e da ignoranza. I notabili e i ricchi, infatti, sono più propensi all’accettazione delle reciproche personalità e a fare squadra, mentre i poveri si beccano tra loro. Anche se piccolo borghese, il bullismo si esercita sempre in un ambiente popolare, e può capitare che sia involontario, nel momento in cui si tende istintivamente a emarginare qualcuno che non si riconosce come simile, in genere le persone più intelligenti in contesti di ignoranza.

In ogni caso, nei casi di bullismo tra adulti essere tagliati fuori è il meno peggio. A chi non fa parte del branco non interessa essere accettato, soprattutto in età adulta, tutto ciò che vuole è essere lasciato in pace. Invece, più si evita la massa più ci si trova circondati da gente che pretende confidenze, favori, servilismo, o sistematicamente mette il becco in questioni altrui, predicando cosa uno dovrebbe o non dovrebbe fare a casa sua o nella vita. A ciò aggiungiamo una maleducazione ai limiti dell’irrealtà e il non rispetto della persona e della proprietà privata, ed è chiaro che diventa difficile non reagire. I bulli aspettano proprio questo, la reazione, per coalizzarsi e dare il via alla persecuzione.

Determinati individui vanno evitati e allontanati, poiché causano danni alle cellule cerebrali oltre che all’umore e allo spirito. Si tenta dunque l’unica difesa possibile, l’isolamento, ma ci si accorge che più si tenta di farsi gli affari propri, più è facile ritrovarsi protagonisti delle chiacchiere di un intero quartiere.

Va sottolineato che il bullismo tra adulti è soprattutto femminile: sono infatti le donne più propense a formare una grande ammucchiata e a coalizzarsi contro altre donne. Tra le webstar, questo fenomeno è stato compreso e sfruttato molto bene da Il signor distruggere, che a sfottere le bulle dedica gran parte della sua attività.

Elisa Rolfo

 

 

 

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Come si manifesta il bullismo tra adulti e in quali contesti sociali.
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