Guadagnare in tempo di crisi. Uno stratagemma possibile

guadagnare in tempo di crisiGuadagnare non è facile in tempo di crisi, ma si può cominciare con l’allontanare chi danneggia l’economia

Guadagnare in tempo di crisi è questione che assilla molti, soprattutto chi continua a lavorare e mandare avanti aziende grandi e piccole, per ritrovarsi con la soddisfazione di riuscire a pagare bollette e tasse. È possibile guadagnare in tempo di crisi? Abbastanza impossibile, se consideriamo la crisi economica come qualcosa di imposto dall’alto, da manovre di finanzieri e politici contro cui ci sentiamo impotenti. guadagnare in tempo di crisi

Se proviamo a cambiare prospettiva e ci spostiamo più in basso, però, ci accorgiamo che i danni non provengono solo dagli altolocati: c’è del marcio diffuso in ogni strato sociale. Vediamo dunque se esiste un sistema che possa permettere, se non di guadagnare in tempo di crisi, per lo meno di evitare di lavorare a vuoto. guadagnare in tempo di crisi
Il pugno di Renzo ha come prassi e filo conduttore quello di indagare gli aspetti della realtà di tutti i giorni che abbiamo sotto gli occhi, ma di cui non ci accorgiamo, o se pure ce ne accorgiamo, non ci poniamo domande. La situazione economica disastrosa in cui ci troviamo è arrivata dall’alto? Certamente sì. Ma è arrivata solo dall’alto? Forse no. Proviamo ad analizzare il comportamento delle persone che ci circondano, e notiamo quanto sia diffusa una scarsa cultura, quanto non proprio ignoranza, riguardo ai meccanismi che rendono florida l’economia. Chi si preoccupa di guadagnare in tempo di crisi, si presume si preoccupi quantomeno di avere o cercarsi un’occupazione. guadagnare in tempo di crisi

C’è però molta, molta gente, il cui desiderio principale è poter vivere –bene- senza lavorare. Come si traduce questo? Chi ha la fortuna di essere inserito in un posto di lavoro stabile, sfrutterà tutte le occasioni consentite per percepire lo stipendio con il minimo impegno. Non tutti, ovviamente. Non vogliamo mai fare di tutta l’erba un fascio. Molti, però, sì. I più dannosi sono i cosiddetti figli d’arte: individui che provengono da famiglie agiate e benemerite, e devono essere inseriti in un posto di lavoro di prestigio. Non importa se non sanno fare nulla. Purtroppo un settore dove molti incapaci di lusso vengono piazzati è la cultura. Per spiegarci, i vari direttori di musei o di festival che presenziano alle cerimonie o in tv, e che il più delle volte mettono la faccia davanti alla macchina del lavoro altrui. guadagnare in tempo di crisi

Esiste poi una moltitudine di pignoli, ovviamente nei confronti degli altri. Tutto deve funzionare a puntino, purché se ne occupi qualcun altro. In genere sono persone totalmente improduttive, si tratti di mantenuti, segretarie, impiegati o dottori. Ma portano danno al lavoro e all’economia d’impresa. Se si recano al ristorante o al bar fanno storie per qualsiasi inezia. Si lamentano in vacanza. Un solo frammento di pulviscolo atmosferico porta allo scarto del prodotto su cui è adagiato. È un problema se c’è troppa aria, se ce n’è poca, se il pesce sa troppo di pesce e la carota troppo di carota. Già moralmente questo non va bene, poiché costituisce uno schiaffo alla povertà, a coloro che fanno i conti con la fatica di vivere quotidianamente. Ma non solo: tali comportamenti, nel lungo termine, arrecano danno all’economia e al commercio. A causa delle troppe esigenze infatti le aziende si trovano costrette a emettere una moltitudine di offerte e prodotti diversi, il che significa che molta merce verrà buttata e si accumulerà spreco. guadagnare in tempo di crisi

Guadagnare in tempo di crisi significa anzitutto comprendere che gli elementi dannosi vanno allontanati anziché assecondati. È inutile creare l’ennesimo prodotto per chi non è in grado di scegliere tra i cento già esistenti: gli schizzinosi portano perdita di denaro e di energie che dovrebbero essere dedicate a una clientela positiva. Qualunque esercente di locale pubblico non dovrebbe temere di allontanarli, perché se pure al momento può sembrare di perdere entrate, alla lunga porteranno a una perdita doppia. Inoltre, quella parte di consumatori intelligenti, che sa scegliere i prodotti e contribuisce a muovere l’economia, si recherà più volentieri in un ambiente pulito da clientela dannosa. Più le persone nocive verranno allontanate, più si troveranno isolate. A fronte di un piccolo ammanco iniziale, quindi, si trarrà senz’altro giovamento nel lungo periodo. guadagnare in tempo di crisi

Il primo passo per guadagnare in tempo di crisi, quindi, è allontanare gli individui dannosi in massa. Fuori dai ristoranti, dai parrucchieri, da qualsiasi esercizio commerciale. Se non si eliminano le piante infestanti, prima o poi il raccolto andrà distrutto. guadagnare in tempo di crisi

Elisa Rolfo

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