Carabinieri accusati di stupro. Come sono entrati nell’Arma?

Come hanno superato le selezioni per entrare nei carabinieri i due accusati di stupro a Firenze?carabinieri accusati di stupro

Carabinieri accusati di stupro
Quanto accaduto di recente a Firenze a opera di due carabinieri ha riportato a galla la solita indignazione generale nei confronti di chi adotta comportamenti scorretti anziché, come dovrebbe, dare il buon esempio. Dall’altra parte, l’Arma ha chiesto scusa, ma i vertici hanno ripetuto energicamente che le malefatte di due individui non possono e non devono ricadere su tutti i militari, infangandone la reputazione, nonché il lavoro e il pericolo quotidiano a cui sono esposti.
carabinieri accusati di stupro

Il punto della questione, però, non è tanto il rischio che un intero corpo venga infamato a causa di due carabinieri accusati di stupro, il che non sarebbe giusto, ma il fatto che due persone resesi protagoniste di azioni piuttosto gravi, oltre che decisamente stupide, avessero addosso la divisa di tutori dell’ordine. È risaputo quanto sia difficile, al limite dell’impossibile, entrare nei carabinieri: le selezioni stroncano anche i più volenterosi e i posti disponibili sono infinitamente meno delle migliaia di persone che si presentano. Allora, come hanno fatto i due di Firenze, capaci di cadere tanto in basso, a superare la selezione? Chi li ha scelti? carabinieri accusati di stupro

Altri casi si sono verificati in passato, come accadde a Torino quando due carabinieri in servizio e notevolmente ubriachi, dopo aver zigzagato in corsa e contromano per le strade cittadine bruciando diversi semafori, terrorizzarono un tassista minacciandolo di arresto se non avesse rivelato nomi e luoghi di locali per scambisti. Allora si pensò subito ai soliti malfattori travestiti da carabinieri, invece erano militari verissimi. Ovvio che anche questi due hanno passato i loro bei guai, ci mancherebbe. Ma la domanda resta la medesima: come sono entrati nell’arma? carabinieri accusati di stupro

Perché è evidente che ci si trova di fronte a individui con un forte disturbo di personalità, che pare strano non sia saltato all’occhio di esperti al momento delle selezioni. La megalomania e l’aggressività sono elementi che dovrebbero escludere la possibilità di indossare una divisa, poiché si crea un notevole pericolo. Consideriamo anche che al di là dei casi gravi, se ne contano molti di minore peso ma comunque inopportuni: pensiamo a coloro che approfittano dell’uniforme – vigili, polizia, finanzieri – per ottenere favori, sconti, corsie preferenziali, utilizzando gli stessi metodi dei mafiosi. carabinieri accusati di stupro

Il proliferare di barzellette sui carabinieri può essere fastidioso nel momento in cui si manca di rispetto a lavoratori che si espongono a un rischio per l’altrui tutela, bisogna però ammettere che i casi di ignoranza grave che si riscontrano tra le divise non sono pochi, è facilmente constatabile ogni qualvolta ci si reca a far verbalizzare una denuncia, spesso si riscontra un’oggettiva difficoltà nell’uso dell’italiano scritto. Di ciò sono consapevoli molti tra i militari, che si trovano ad aver a che fare con colleghi e superiori ingestibili. carabinieri accusati di stupro

Viene da pensare che si tenda a preferire un livello culturale basso per chi si trova nella condizione di dover obbedire agli ordini senza discutere. Una buona intelligenza infatti porta a farsi domande e a porsi dubbi. E in effetti così dovrebbe essere: chi indossa una divisa dovrebbe possedere un livello culturale superiore alla media e una mentalità aperta, frutto di studi ed esperienza. Anche perché far rispettare le regole vuol dire, in ogni caso, porsi al di sopra degli altri. Questo accadeva anche per i due carabinieri accusati di stupro.

Elisa Rolfo

 

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