Come trovare lavoro. Lavoro e stage: attenzione alle fregature.

come trovare lavoroPubblichiamo la testimonianza di Giulia (il nome è di fantasia), che ci racconta la sua esperienza di come trovare lavoro, riguardo il lavoro e stage, ovvero l’apprendimento in loco che dovrebbe portare all’inserimento in un’attività. La ragazza ci ha chiesto di restare anonima, il motivo è ovvio: sappiamo bene che spesso raccontare la verità porta guai, anche giudiziari, specialmente se tale verità infastidisce qualcuno di abbiente. Con questa intervista non intendiamo assolutamente scoraggiare chi si ingegna per capire come trovare lavoro, né tantomeno chi considera l’opzione di lavoro e stage, anzi, vogliamo invitare a tenere gli occhi ben aperti e valutare molto a fondo le strategie di come trovare lavoro che vengono offerte: capita di frequente infatti di imbattersi in specchietti per allodole. Alta la guardia, quindi, o rischiate di trovarvi a buttare via il vostro tempo in attività inutili, e di perdere anche il vostro denaro. Lasciamo ora spazio all’esperienza di come trovare lavoro di Giulia, così come l’ha raccontata. come trovare lavoro

 

A ventisei anni, capita di trovarsi ancora col vizio di sperare, addirittura azzardarsi a sognare, o più concretamente azzardare l’ipotesi di avere un futuro, se non radioso, per lo meno degno di essere vissuto. Questo nonostante le prime esperienze nel mondo del lavoro siano iniziate già da un po’, all’età di sedici anni; e già da un po’ la norma sia quella di imbattersi regolarmente in raccomandati, sfruttatori, leccaculo, puttane e puttanieri vari. come trovare lavoro

I più giovani si lasciano schiavizzare per avere qualche soldo da spendere in firme, o perché pensano che “tanto prima o poi salirò nella scala sociale e gliela farò vedere”; chi è più avanti negli anni, invece, deve sopravvivere. Che poi, quel che conta è il cognome di nascita, l’etichetta: o ce l’hai, o sei un nulla, un agnellino da sacrificare, o all’occorrenza da macellare subito, se non abbastanza docile. Ebbene, per ogni manciata di agnelli c’è sempre un lupo. Esistono datori di lavoro che non meritano il titolo di persona: quale sia il motivo, preservare la propria attività, lucrare il più possibile, ma, più probabilmente, il desiderio di sfogare qualche frustrazione personale con l’illusione di un briciolo di momentaneo potere, questi sono campioni nell’arte di sbranare. come trovare lavoro

I consigli illuminati (e guai a contraddirli) dei professori sul percorso da seguire una volta ottenuta la licenza media non sono serviti a nulla. Il lavoro, alla fine, ho dovuto trovarlo da sola, dopo un’infinità di soldi e tempo speso in corsi inutili. Ma il lavoro, anzi, tutti i lavori svolti, sono irrimediabilmente a termine. La chiusura dell’ultimo contratto ha portato con sé la caduta in depressione, con le conseguenze del caso. Ho provato ad affidarmi a internet, per trovare qualche corso regionale che potesse insegnarmi un mestiere spendibile. Candidature a raffica, e finalmente arriva un’ e mail, sostengo un paio di colloqui motivazionali (che termine carino) e vengo ammessa. Tiro un illusorio sospiro di sollievo: la prospettiva è quella di un lavoro sicuro al termine della formazione. Il corso è interamente finanziato dalla regione, mi viene detto che devo pagare una semplice marca da bollo. Ma, una volta dentro, ecco la prima sorpresa: il docente minaccia di non farmi frequentare le lezioni se non mi doto del vestiario e delle attrezzature necessarie. Risultato: più di trecento euro di spesa. come trovare lavoro

Terminato il corso e superato l’esame finale, mi tocca lo stage. Mi viene fornito dalla scuola un elenco di indirizzi, di locali associati, dove devo rivolgermi per domandare la possibilità di lavorare gratis per qualche mese presso di loro. Ora, qui si aprirebbe una parentesi lunghissima, ma non la apriamo, perché sulla questione lavoro e stage abbiamo già scritto e scriveremo, vi invito a leggere l’articolo di riferimento su questo blog, cliccando qui https://ilpugnodirenzo.wordpress.com/2016/10/03/cerchi-lavoro-occhio-agli-stage/    

Uno dei locali più rinomati di Torino accetta la mia richiesta, penso sia un’ottima opportunità, e coltivo la speranza segreta che, se mi comporto bene, magari potrei avere un’opportunità di lavoro in futuro. Del resto, a questo locale la fama e i clienti non mancano. Ora, lo stage dovrebbe (il condizionale è inevitabile) prevedere una prestazione in cambio dell’insegnamento del lavoro. Tutt’altro: durante il periodo di permanenza non mi è stato insegnato neppure a preparare un cappuccino (meglio evitare lo spreco di latte), ma sono stata utilizzata per incombenze quali spazzare a terra, lavare tazzine, lucidare tavoli. Insomma, ci sta pure, ma si tratta di mansioni per cui non è prevista una specifica professionalità e di conseguenza vengono svolte da personale non qualificato, ma che andrebbe stipendiato. Ed ecco come molti locali del centro prosperano: le spese di manodopera che non riguardano le mansioni qualificate vengono evitate grazie agli stagisti. Tra tutto questo, ho dovuto subire atteggiamenti maschilisti e battute maliziose da parte dei dipendenti e del titolare, e sobbarcarmi orari di lavoro e commissioni che andavano ben oltre gli accordi presi tra il locale e la scuola. come trovare lavoro

Una cosa, però, l’ho imparata, ed è quanto ogni cosa si basi sulle apparenze. Quello che da fuori scintilla come un esercizio all’avanguardia, elegante e di classe, a vedere le condizioni della cucina e del retro farebbe sfigurare il peggior ristorante cinese (ma perché quelli del controllo igiene se la prendono sempre solo con loro?), considerata la quantità di scarafaggi che vi bivaccano. come trovare lavoro

Concludo precisando che per tutti i mesi di lavoro non ho ricevuto alcun rimborso spese (neanche il biglietto dell’autobus), e devo per precisione dei fatti segnalare che, invece, le classi composte da stranieri percepiscono denaro per rimborso nel periodo dello stage. Non basta, i titolari e i dipendenti del locale si sono tenuti e spartiti tutte le mie mance. come trovare lavoro

Alla fine del percorso e dell’esperienza, ovviamente di un lavoro nemmeno l’ombra. Ero tornata al punto di partenza, ma questa volta, anziché disperarmi, ho imparato a usare il web nel modo giusto, e ho capito che sfruttando le giuste possibilità online si possono aprire strade nuove, senza perdite di tempo, né padroni-caproni. come trovare lavoro

“Giulia” ha individuato una possibilità di come trovare lavoro cercando una strada fuori dal comune. Ciascuno può tentare la sua, anche con un’esperienza di lavoro e stage, purché seria; fondamentale è valutare sempre molto bene prima di buttarsi a fare qualsiasi cosa, prestando molta attenzione a non imbattersi in situazioni che portano a perdere tempo e motivazione, oltre a buttare via soldi. come trovare lavoro

Anna Chimienti (a cura di Elisa Rolfo) come trovare lavoro

LEGGI ANCHE CERCHI LAVORO? OCCHIO AGLI STAGE  click qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *