Isole Cicladi e Atene: sembrano appartenere a due Paesi diversi

La capitale e le isole Cicladi rappresentano due aspetti diversi della Grecia

isole cicladiisole cicladi

Isole Cicladi e Atene, stesso Paese, due mondi. La differenza di atmosfera è grande. Nella capitale il centro è vivace e la sera si colora di luci e movimento, ma la città evoca in generale decadenza e tristezza. L’Acropoli è l’Acropoli, ci mancherebbe, ma subito fuori dalla zona centrale il degrado si affaccia, si mescola all’afa estiva opprimente e ai volti della gente. Per strada, in metropolitana, alle fermate degli autobus, la tristezza è palpabile. Sembra che queste persone si trascinino senza speranza, nessuno sorride, nemmeno i ragazzi. Probabilmente la recente situazione è responsabile non poco, però Atene già solo a osservarla dall’alto, con quella distesa immensa di edifici chiari sul terreno ondulato e arido, mette sete, appare arida, pur essendoci il mare. isole cicladi

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Le isole Cicladi appartengono a un pianeta diverso. C’è vivacità, ma anche un altro clima, nonostante il caldo si respira. E poi si sa che ogni isola è mondo a sé e gli isolani sono uniti e propensi ad aiutarsi. Ci sono colori, il poco verde è compensato dai fiori, ovunque a contrastare il bianco e l’azzurro delle case e dare la sensazione di freschezza. isole cicladi

ISOLE CICLADI – MIKONOSisole cicladi
L’unica pecca a Mikonos sono gli idioti che scorrazzano sui motorini ubriachi, urlando –molto spesso in italiano- e rovinano le passeggiate serali rendendole difficoltose. Il mare figuriamoci se non è stupendo e le stradine del centro sono incredibili, anche se disposte in un groviglio tale che c’è il rischio di perdersi solo svoltando l’angolo. Il profumo che emana dai ristorantini riempie ogni angolo e si trovano locali a volontà, con gente tanto in tiro che fa quasi ridere.isole cicladi
Percorrere Mikonos vuol dire sfiatarsi, viste le salite allucinanti che spezzano le gambe, in auto il traffico è reso difficoltoso dai soliti imbecilli. Se ci si allontana dalle spiagge della movida e dei cocktail, si raggiungono calette nascoste che sono un’oasi di pace in un’isola così incasinata.
Bello anche il contrasto tra le colline aride e il blu del mare.
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ISOLE CICLADI – PAROS
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Paros
è la calma, così come la sua succursale Antiparos, isoletta raggiungibile in dieci minuti di traghetto. Isola di pescatori, polipi lasciati a essiccare e paesini tranquilli, di cui uno molto affascinante, Lefkes, situato nell’interno, su un promontorio, dove l’atmosfera sa di antico. isole cicladi
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ISOLE CICLADI – SANTORINI
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Santorini
è una bomboniera. I paesini bianchi e azzurri, Oia in particolare, sono una droga per la vista, è difficile smettere di guardarsi intorno. Punta di diamante naturalmente i tramonti, che attirano un brulicare di gente accampata ovunque e tra le stradine si forma una coda insopportabile. Meglio goderseli su una terrazza, degustando vino, formaggio e olive. La sera i colori sono incantevoli. isole cicladi

C’è poi il vulcano, un cugino povero dell’Etna, ma il mare intorno è super e il panorama mozzafiato.
A Santorini troviamo tre spiagge meravigliose, la bianca, la rossa e la nera, così chiamate dal colore delle rocce. Una meraviglia, non fosse per la folla e per il fatto che le tre sono collegate da una barchetta che è un vero incubo: intasata, marinai che urlano e spingono e ti fanno scendere nell’acqua ancora alta, con il fondale pietroso che lacera i piedi. C’è comunque tanta abbondanza di spiagge che nonostante l’affollamento se ne trovano alcune dove si può stare in pace. isole cicladi

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Elisa Rolfo

 

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