Scrivere per il web. L’alternativa a un sistema culturale predefinito

Scrivere può essere un’attività che nasce e si sviluppa per il web

scrivere per il webScrivere per il web è un’attività dalle mille forme, ancora praticata a briglia sciolta. Nonostante i numerosi tentativi di attuare un controllo, la scrittura online è al momento libera. Non si parla qui di testate giornalistiche, che altro non sono che pagine di quotidiano traslate su internet, ma di una forma di scrittura nuova che nasce e si rivolge al mondo virtuale.

Internet non è più solo qualcosa che viene utilizzato per ottenere informazioni, ma un luogo dove produrre nuove possibilità di interazione; questo soprattutto grazie ai social network, che hanno determinato il passaggio al web 2.0.

Qualsiasi settore culturale del mondo non virtuale è ormai predeterminato: solo poche persone, legate ai centri di potere, possono farne parte; per gli indipendenti ogni possibilità di trovare un pubblico è preclusa. L’unica possibilità è il web. Ovvio che da un lato questo porta inconvenienti, poiché concedere a chiunque libertà di espressione significa trovarsi di fronte a produzioni di qualità aberrante. Non si può però negare che scrivere per il web sia una rivoluzione che apre opportunità inimmaginabili prima.

Il web non si è ancora riusciti a ingabbiarlo e il merito ha il suo valore: la prima pagina di Google non è proprietà esclusiva di una casta e si può raggiungere con le proprie capacità, caso invece impossibile per la testata di un giornale o una prima serata in tv. Non sono riusciti a chiudere le porte e forse si può sperare che non ci riescano mai.

Scrivere per il web è al momento più che altro una professione che si rivolge al settore economico e commerciale, i professionisti sono ingaggiati dalle aziende per l’attività di e-commerce e pubblicitaria. Qui si vorrebbe tentare l’approccio umanistico, ovvero portare lo scrivere per il web a creare una nuova forma culturale, che non sia il già esistente trasportato online, ma qualcosa che nasce nel web e per il web.

Osservando la cultura oggi, possiamo distinguere due categorie. Da un lato i privilegiati che arrivano al successo e non si capisce come, probabilmente perché nati nella famiglia giusta, condizione immancabile per non trovare chiusa ogni porta. Questa situazione appare in tutta chiarezza soprattutto nel settore editoriale, perciò questo sito ha voluto dedicare una sezione particolare al mondo della pubblicazione.

 

Non si può negare che molte pubblicazioni dei grandi editori siano di eccellente livello, questo però non sempre accade e capita di trovare testi con un marchio editoriale importante e uno stile da tema di quarta liceo.

Dall’altra parte della barricata troviamo una massa di intellettuali o aspiranti tali che non hanno un quattrino, ma non intendono svalutarsi sporcandosi le mani. Quindi, come spesso succede nella piccola editoria, si arrabattano campando sugli autori che pubblicano, sperando che questi vendano a parenti e amici. Qui si fa l’esempio letterario per semplicità, ma accade in tutti i settori, basti pensare a quanti attori che non hanno successo aprono traballanti scuole di recitazione. Sostanzialmente, molti di questi sono intellettuali veri, il problema è che vengono mantenuti da altrettante persone valide che devono umiliarsi svolgendo attività lavorative estranee alla cultura.

Tale situazione porta a un proliferare di produzioni scadenti per cui si ha un notevole abbassamento del livello della cultura indipendente, oltre a un grande spreco di carta. Scrivere per il web potrebbe essere una soluzione per tutti coloro che elaborano idee al di fuori del sistema predefinito e non hanno modo di arrivare diversamente al successo.

Elisa Rolfo