Ubriachezza abituale. Cosa resta del fascismo nel Codice Penale italiano

Lo stato di ubriachezza è più grave quando è abituale

 ubriachezza abitualeUbriachezza abituale Art 94 C.P.
quando il reato è commesso in stato di ubriachezza, e questa è abituale, la pena è aumentata.
Agli effetti della legge penale, è considerato ubriaco abituale chi è dedito all’uso di bevande alcooliche e in stato frequente di ubriachezza.
[…]

Ora, che lo stato di ubriachezza sia un’aggravante ci sta, perché tutti sappiamo che se immettiamo nel nostro organismo sostanze alteranti, si alza il livello di probabilità di combinare qualche guaio. Quindi è bene che chi ama farsi ogni tanto una bevuta prenda le dovute precauzioni e si metta in condizioni di non nuocere prima di cominciare a bere –dopo è tardi-, al riparo da situazioni a rischio di recare danno (auto in garage, evitare luoghi affollati e/o con bambini e qualsiasi contesto implichi una responsabilità). ubriachezza abituale

Ma, appunto, l’ebbrezza da alcool può, anzi deve, essere un’aggravante nel momento in cui si arreca un nocumento. Che sia la prima volta o la centesima, cosa cambia? Forse un adulto che beve per la prima volta non è in grado di prevedere gli effetti, mentre chi lo fa abitualmente sì? ubriachezza abituale

Ci si può ubriacare tutti i giorni senza far male a nessuno, lo si può fare una volta soltanto e uccidere. La condotta di vita estranea al reato, come può essere l’ubriachezza abituale, è un fatto privato che non deve interessare. Eppure, il Codice Penale italiano, in particolare al Titolo 4, è costellato di commi relativi all’indole e al carattere del reo, che vanno oltre l’atto che deve essere giudicato e la situazione contingente. Come a dire, l’individuo antipatico deve essere punito più severamente di chi sorride sempre. Ed effettivamente, succede. Magari in qualche caso fa pure piacere, ma non c’entra un bel nulla con una civiltà che vuol ritenersi democratica e paritaria. Sono invece i regimi, propensi a eliminare gli elementi disturbatori, che mal si adeguano alla vita morigerata e assertiva imposta.

Inoltre, chi stabilisce se una persona è dedita all‘ubriachezza abituale? Quali testimoni? Il gestore del bar, o gli avventori abituali, o forse i vicini di casa? Chi vanta accrediti tali da stabilire senza dubbio quali siano le abitudini di vita di un altro? Troviamo qui il favore, tipico dei regimi, per la delazione, l’osservare dal buco della serratura, l’impicciarsi negli affari altrui. Di cui, del resto, molta gente – e lo vediamo ogni giorno- non è immune.

Elisa Rolfo

LEGGI ANCHE PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA PENALE DI CONDANNA   

COSE ASSURDE MA VERE

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.